Friday, Aug 27th, 2010 ↓

gli scrittori e il caso Mondadori

Le polemiche possono essere utili, se hanno delle basi plausibili.
Gli editori, le major, i mecenati sono molto spesso soggetti poco raccomandabili.
Gli artisti veri devono poter trarre ispirazione da questo conflitto.
Gli impiegati dell’arte devono poter trarne vantaggio.
Se questo non accade allora l’artista si deve liberare per non inaridire la sua vena e l’impiegato per non morire (a meno che non dimostri che può vivere di gloria e dell’invidia suscitata per essere stato pubblicato da un potente editore).

Ma se le ipotesi iniziali si verificano non ha molto senso chiedere proprio a loro di boicottare un magnate perché è turpe o perché si fa orrende leggi finanziariamente vantaggiose per le proprie aziende.
Equivarrebbe a chiedere di boicottare il proprio lavoro e il proprio modo di essere.

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