Friday, Sep 18th, 2009 ↓

l'ortografia di Twitter

Finchè dovevamo definire qualcuno che scriveva su un blog era facile: blogger.
Ma adesso come facciamo con qualcuno che scrive su Twitter?
Twitterer? Tweeter? Microblogger?
E come definire il relativo contenuto?
Twit? Tweet? Status? Aggiornamento di stato? Cinguettio?
Ci sono molti modi, e in realtà non se ne è ancora affermato uno, ma la cosa importate è non perdere di vista l’ortografia e la traduzione inglese.

Twitter significa cinguettio quindi verrebbe naturale chiamare l’autore twitterer (brrr) e il contenuto twit.
Ma twit significa anche “cretino” (o sfottere), quindi potrebbe essere interpretato anche come qualcosa di simile a, rispettivamente, “colui che sfotte” e “lo sfottimento”.
Attenzione a battezzare servizi con prefisso (o suffisso) twit: nella peggiore delle ipotesi vi state dando dei cretini.

Per evitare questa identificazione molti anglofoni usano una forma che salva capra e cavoli: mantiene lo stesso suono ma evita quella brutta identificazione.
Tweet per il contenuto e quindi tweeter per l’autore.
E questo, oltre a ricordare il nome del celebre canarino cinguettante rincorso da Gatto Silvestro nei cartoni della Warner Bros (cioè Tweety, in Italia Titti) ha il vantaggio di definire, per il primo termine, un quasi-neologismo specializzato (in realtà potrebbe essere associato anche al canto di un uccello), e quindi abbastanza facile da ritrovare e interpretare; il secondo condivide il significato con un tipico elemento degli altoparlanti che trasmette suoni acuti (sempre in tema di cinguettio…) ma sempre meglio che darsi dello scemo.

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