Saturday, Mar 27th, 2010 ↓

“Non c’è nulla – o davvero pochissimo – di rivoluzionario nella Tv che usa il Web. Né la trasmissione di ieri ha convinto un solo elettore di destra a votare PD. C’è molto di rivoluzionario nella maniera in cui si è aggirato un tentativo di censura, in come il Web sia stato un canale fondamentale, nella risposta del pubblico, nell’effetto moltiplicatore e di feedback che i rilanci dei media mainstream (finora solo i quotidiani e le agenzie di stampa, a dire il vero) stanno generando, portando chi non era a conoscenza dell’evento a guardare la differita on demand disponibile online.”

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